La lumaca oltre a essere mangiata è, anche un mezzo per rinverdire numerosi ricordi: quando si andava in campagna, lungo le “parracine” ( muri a secco di pietra di Tufo Verde) a raccogliere lumache e poi si mettevano a spurgare…
Ricordi di un passato forse un po’ triste, di povertà, perché le lumache si mangiavano per ‘ esigenza’.
La scrittrice napoletana Matilde Serao ricorda che “ ‘a maruzza” il giovedì santo è tradizione a Napoli e che i ‘maruzzari’ ambulanti di un tempo gridavano :” accattatv’ e ‘ maruzze d’”a festa ca so” meglio d’“e cunfiette”.
Per dar forza ancora a questo simpatico Gasteropode dal 2000 in occasione della X Sagra è stato istituito il Premio Fedeltà per la Lumaca ossia personaggi famosi amanti di questo prodotto.
Nell’anno 2002 siamo stati insigniti del Premio “Lumaca d’Oro” quale miglior ristorante di lumache dall’ANE (Associazione Nazionale Elicicoltori) di Cherasco (CN)